Un Misero Minuto

Se per ricordare un morto facciamo un minuto di silenzio, per ricordarli tutti: tutti coloro che sono morti per un’ingiustizia, per una crudeltà, per un’ideologia, allora non dovremmo mai più parlare dalla vergogna. In un minuto puoi riflettere su tante cose, ma arrivare alla soluzione di niente. Perché dopo quel minuto tu dimenticherai, e continuerai la tua vita credendo che la morte sia un concetto lontano, credendo che essa non possa toccare te o chi ami. Ma quando i problemi che hanno causato la morte di molte persone, sono la causa di quella di uno dei tuoi cari, allora, solo allora fai più di qualche misero minuto di silenzio. Ma in quel minuto, bisognerebbe parlare, e parlare, e combattere per evitare che ciò che è accaduto a quella persona non accada a nessun’altro. Perché in quel minuto bisognerebbe pensare e rifiutare di accettare che cose del genere siano all’ordine del giorno. Perché non è vero che non è colpa di nessuno, quando tra i morti ci sono anche bambini e ragazzi. Perché si potrebbe fare di più per aiutare, si può sempre fare di più; ma il problema è : vogliamo davvero fare di più? La maggior parte degli uomini non si interessano a nulla che non li abbia riguardati personalmente, e sebbene la rabbia, la delusione e il dolore diano una forte determinazione, non sono le giuste ragioni. Nessun uomo sacrificherebbe la propria vita per quella degli altri senza nulla in cambio. E questa è una verità molto dolorosa. Molti di voi ora saranno inorriditi dalle mie parole, ma ponetevi un quesito : io aiuterei qualcuno senza ricevere nulla in cambio solo per rendere il mondo un posto meno brutto di quanto già sia? In quanti risponderebbero di si? Continuate con il vostro silenzio, io scelgo di parlare, di gridare, gridare e gridare fino a quando qualcuno non mi sentirà.

Nicole Monaco

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