THE MANDALORIAN e perché ha avuto successo

The Mandalorian è una serie tv originale della neonata piattaforma di proprietà della Disney che ha portato la compagnia in uno dei mercati più redditizi di questi tempi, lo streaming, Disney+The Mandalorian è stato il contenuto più visto e più amato dai fan in questi primi mesi di Disney+ con le sue due stagioni di 8 episodi non lunghissimi (30-45 min) ciascuna. Mandalorian è una serie ambientata nel mondo di Star Wars che riprende molti degli scenari western e dei personaggi che già si erano visti nell’arco degli anni nelle altre produzioni del mondo spaziale creato da George Lucas ormai una quarantina d’anni fa. The Mandalorian riesce ad accontentare i fan di lunga data grazie alle atmosfere un po’ antiche, ma anche quelli nuovi grazie ad un accurato sistema di produzione e personaggi carismatici che coinvolgono subito lo spettatore grazie all’aura di misteriosità che li circonda. Ma di chi è il merito di questo successo? E perché è riuscita a far breccia in un fandom molto puritano come quello di Star Wars? Gran parte del merito va ai due produttori che hanno avuto l’idea e si sono impegnati con tutte le loro energie a realizzarla, cioè Jon Favreau, già regista di “Iron Man” e i live action dei classici Disney “Il Re Leone” e “Il libro della Giungla”, ma soprattutto un nome sconosciuto ai più, Dave Filoni. Infatti se il primo aveva già esperienza in film di successo e di grande fama, il secondo si potrebbe definire il “figlioccio” di George Lucas. Quest’ultimo l’aveva scelto a sorpresa per dirigere la serie animata di Star Wars, “Clone Wars”, con pochissima esperienza e quasi tutta da disegnatore di anime (Avatar the last Airbinder). Ma allora perché è stato scelto? Per più motivi. Il più importante di sicuro era la sua passione e l’impegno che metteva in quel che faceva, infatti sa a memoria quasi tutte le scene dei film di Star Wars. Dave Filoni come tutta la troupe di The Mandalorian prima di essere attori, registi, produttori sono soprattutto fan di Star Wars ed essendo fan capiscono cosa piace agli spettatori perché combacia con quello che vorrebbero loro, cosa che si era persa un po’ nelle ultime produzioni. Un’altra scelta che rende la serie tv vincente è la non paura ad innovare, tentare e cercare tecniche nuove, riprendere alcune vecchie già presenti nel 1977 e provare a farle combaciare. Esempio d’innovazione tecnica? “Il Volume”, grazie al quale più del 90% delle scene della serie anche quelle con paesaggi all’aperto sono state svolte in studio, cosa impossibile da sapere senza guardare il documentario che la Disney ci ha fatto dietro. Anche questa è un’idea avuta da Jon Favreau e già provata in parte nel live action del Re Leone che ha dato molti spunti sull’uso degli sfondi di una scena così da poter sostituire con immagini create digitalmente uno sfondo senza usare i diffusissimi “green screen”. Un esempio di tecnica già presa? L’uso di modellini delle navi per simulare il volo delle stesse nelle scene in cui non si è dentro la nave con il pilota, ma si vede la nave dallo spazio, idea già avuta nel 1977 da George Lucas quando ha realizzato l’ormai antichissimo “Guerre Stellari” che ha dato il via a tutto questo. Un altro particolare è il fatto che ad stagione hanno lavorato 4/5 registi diversi (Taika Waititi, Bryce Dallas Howard,..), tutti con uno o due episodi, a differenza dell’uso più comune di uno o due registi che lavorano insieme per tutta la serie tv. Perché questa scelta? Il motivo è che ogni regista è diverso dall’altro per esperienza, idee e tipologie di regia e stando a contatto con altri registi è come se fosse una sorta di scuola in cui ognuno impara qualcosa dagli altri ricevendo consigli e dandone, creando un reciproco scambio di idee e tecniche aumentando parallelamente quindi anche la qualità della regia degli stessi. Tutto è intrecciato ai limiti della perfezione, moderando fanservice, di cui a volte si esagera, azione, discorsi filosofici, tempi vuoti anche grazie ad una colonna sonora fatta appositamente da Ludwig Goransson (Tenet, Black Panther). La prossima stagione uscirà nella primavera del 2022 e come ha detto l’attore del protagonista riguardo a quante stagioni avrà la serie, Pedro Pascal che interpreta Mando e indossa un elmo per il 99% della durata della serie: “ La qualità sarà sempre da preferire alla quantità, quindi dipenderà da quanto tempo riusciremo a mantenere questi standard qualitativi”. Un monito che molte produzioni hanno dimenticato, preferendo tante stagioni di qualità medio-bassa che poche di qualità medio-alta come sembrano aver deciso i produttori per The Mandalorian.


Daniele Colanieri IIIC

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