Pioggia

La pioggia mi calma. Il grigiore del cielo mi rassicura, la coperta di nuvole che avvolge il sole riscalda anche me. Lo scosciare della pioggia sul vetro della finestra mi rilassa, riempie il vuoto che mi sta attorno e spezza quel silenzio che mi soffoca. Ricordo che da bambina solevo sedermi sul morbido tappeto del salone, avvolgermi in una coperta, preparare della cioccolata calda o del tè e guardare un film. Quelli erano e sono i pochi momenti nei quali posso dimenticare di esistere. Tutto attorno a me si ferma, non sento più il greve e imminente scorrere del tempo, la pesantezza della vita sulle mie spalle. In quei momenti mi è permesso prendere una boccata d’aria, che io avidamente consumo, per poi immergermi di nuovo nelle sofferenze, nei dolori, nelle ansie, nelle paure dell’esistenza umana. In quei momenti infrango le barriere che intrappolano la mia immaginazione, distruggo le mura che si frappongono tra me e la mia libertà. Cosi ogni volta mi illudo che, quei momenti, possano divenire eterni e reali. Eppure, come tutte le cose belle, anche quei momenti terminano. Tutto ad un tratto sento la pioggia smettere di inondare le strade della mia città, avverto di nuovo il silenzio ed il vuoto riprendere a soffocarmi, le nuvole si dissolvono ed intravedo il sole che mi brucia gli occhi, vedo il tanto rassicurante colore grigio sparire. Ancora una volta il tempo si è preso gioco di me, stravolgendo la mia rara serenità riportandomi alla realtà.

Nicole Monaco,IIF


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