OMEOPATIA E MEDICINE ALTERNATIVE

Fino all’inizio del XX Secolo, la medicina era poco più che una pratica religiosa e per tentare di guarire i malati utilizzava dei metodi che non facevano altro che peggiorare le condizioni dei pazienti (come il salasso); la nascita dell’omeopatia e di altre medicine alternative è proprio dovuta all’inutile sofferenza che veniva inferta ai malati e alla mancanza di conoscenze scientifiche adeguate; l’omeopatia si basa su due principi che somigliano ad un

ragionamento di tipo magico:

- Il simile cura il simile

-La diluizione aumenta la potenza del principio attivo e lo rende benefico, attraverso la memoria della sostanza inerte utilizzata nella preparazione del medicinale (di solito zucchero o acqua)

Entrambi i principi sono antiscientifici e non sono compatibili con la nostra attuale

comprensione del mondo fisico (per esempio, all’interno di un medicinale omeopatico standard non c’è traccia del principio attivo) e perciò vari studi ne provano l’inefficacia. Gli unici motivi per cui questi trattamenti a volte funzionano sonol’effetto placebo, per il quale il credere che una medicina possa funzionare, le darà una qualche efficacia (inoltre questo effetto è trasferibile, cioè una persona può applicare l’effetto placebo su un'altra se

c’è un legame di fiducia) e il fatto che il nostro corpo è naturalmente costruito per cercare di sconfiggere le malattie e quindi, nella maggior parte dei casi, è in grado di curarsi da solo. L’omeopatia è pericolosa, perché uccide persone spaventate che cercano ogni mezzo per riuscire a guarirsi imbottendole di farmaci inefficaci che contengono soltanto zucchero o acqua e che sono sovrapprezzati oltre ogni decenza umana. Ci sono altre medicine alternative inefficaci e talvolta pericolose, come l’agopuntura, la cristalloterapia e la coppettazione, che si nutrono della nostra diffidenza verso le case farmaceutiche (nonostante anche queste spesso siano particolarmente aggressive nel loro

lucrare, a partire dal fatto che vendono di proposito cure inefficaci spacciandole per

funzionanti) e utilizzando la “gentilezza” e l’impressione di essere trattati più come esseri umani che come pazienti; in questo caso si parla di pratiche che personalmente riteniamo così dannose da dover essere fermate anche con la forza, per evitare che persone innocenti (soprattutto bambini che hanno avuto come unica colpa quella di nascere nella famiglia sbagliata) perdano la vita e che miliardi di euro vengano utilizzati per mantenere chi guadagna sfruttando l’ignoranza delle persone.


Marco Mele IIIC, Carlo Philip Carretta IIIA e Enrico Accettella IIA

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Personale

Vorrei fosse illegale amarti, soffrire per colpa degli altri. Vorrei dirti cosa provo ma poi che penseresti? Vorrei dirti cosa sono, ma poi mi guarderesti allo stesso modo? Mi hai detto la verità e mi