NON HO MAI CONOSCIUTO UN ADULTO FELICE DI ESSERE ADULTO

Non ho mai conosciuto un adulto felice di essere adulto. E credo che ciò fosse già stato evinto dal titolo. Noi adulti (mi permetto il privilegio di definirmi adulta nonostante io sia ancora molto immatura, come gran parte degli adulti d'altronde) esaltiamo la saggezza dei bambini, ma da bravi ipocriti quali siamo, non li ascoltiamo mai. Pretendiamo sempre e comunque, a prescindere da qualsiasi variante, di “saperla lunga”, non solo più dei bambini, ma di tutti. Come se la maggior età ci avesse conferito l’infallibilità, quando, in realtà, spesso siamo anche più immaturi e stolti di prima.

Tutti gli adulti ripetono questa frase come una cantilena “Ah se potessi ritornar bambino, era tutto più semplice.” Tu sei contento di essere adulto oppure no? Possibile che qualunque cosa facciamo abbiamo sempre una lista di rimpianti in tasca da tirare fuori per le riunioni degli adulti frustrati e insoddisfatti? Mi chiedo io, c’è, anche solo uno, di adulto che non desidera tornare a fare la pipì a letto?

“Ah i bambini, loro sì che sono fortunati.” No che non sono fortunati se devono dipendere da immaturi come noi. Ne sono convinta, perché più si cresce, più si fanno cazzate, da dove pensate che venga la “saggezza” altrimenti? E più si è saggi, più si è stati immaturi, ma questo vale solo per gli adulti, i bambini sono solo contaminati dalla nostra fretta di fargli capire come va il mondo, non assumono una loro autonomia e diventano, poi, adulti come noi anche loro.

Ahimé, è un circolo vizioso, più si va avanti peggio è ragazzi miei. Più si va avanti, più i cosiddetti “maschi alfa”, che si sentono invecchiare, vanno alla ricerca di prede più giovani, e le vecchie oche, superate dalle nuove ochette entrate nel mercato, cercano di cambiare con qualche aiutino la loro carrozzeria per far fare quanti più giri a quanti più uomini possibile, e non essere da rottamare per ancora qualche misero anno.

Ah gli adulti, come sono affascinati e così meravigliosamente scontati, così semplici. Ma in effetti un po' è anche colpa nostra, colpa dei “giovani”. Ma i giovani in generale, sì, perché sono stati i giovani di ieri a mettere in crisi gli adulti di ieri. E i giovani di ieri, alias adulti di oggi, ad essere messi in crisi dai giovani d’oggi: altro terribilmente divertente circolo vizioso. E tra oche, macchine e maschi alfa si aggiungono poveri innocenti che non capiscono perché si dia così poco peso alla materia grigia.

Perché una bella bambola con tette e materia grigia di silicone o un bel manzo con gli addominali scolpiti e il cervello piatto è decisamente meno affascinante, alla lunga, di qualcuno con un po' di sale in zucca.


Nicole Monaco IIF

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