Intervista Step-Dante (Lista III)

Candidati Consiglio d'Istituto

Pietro Romito IVH

Maya Campanale IVG

Jacopo De Luca IVG

Saverio Santovetti IVA


Qual è il nome della vostra lista e perché lo avete scelto?

Il nome della lista è “Step Dante” e lo abbiamo scelto perché cercheremo di migliorare la scuola “step-by-step”, evitando così i programmi irrealizzabili presentati dalle liste gli anni scorsi. A scuola mancano un sacco di cose e siamo consapevoli del fatto che non possiamo cambiare tutto in due mesi, dunque puntiamo ad obiettivi voluti dagli studenti, risolvibili lavorando con costanza


Cosa vi ha spinto a Candidarvi?

Abbiamo deciso di candidarci perché, dopo essere stati per quattro anni a scuola e aver discusso spesso della politica scolastica, ci siamo stancati del fatto che le proposte scritte sui programmi sono tanto coraggiose quanto inapplicate e che le promesse o non vengono mantenute oppure sono realizzate malamente. La nostra lista quindi nasce dai nostri dialoghi e dalla volontà di pensare realmente agli studenti, partendo dalla nostra esperienza in prima persona


Quali sono le linee fondamentali del vostro programma?

Le linee fondamentali del nostro programma promuovono la cultura, in modo particolare attraverso il supporto ai laboratori della scuola e a SdF, la socialità ed il benessere all’interno della scuola. Abbiamo poi aggiunto come punto indipendente il merchandising: questo potrebbe sembrare secondario ma secondo noi, a livello psicologico, il fatto che ci sia una maglia del Dante ed il fatto di poterci lavorare attivamente ci lega tantissimo e ci unisce. Noi che siamo in quarto, per esempio, stiamo avendo difficoltà a relazionarci con le altre classi e non osiamo neanche immaginare come se la passino gli studenti del biennio. Il nostro obiettivo è quindi quello di cercare di ricostruire quella socialità che abbiamo potuto assaporare soltanto per il primo anno, cercando di rendere la scuola più vivibile e guardando anche verso il futuro, attraverso programmi di orientamento in uscita, per esempio


Qual è il vostro punto di forza?

Il nostro punto di forza è sottinteso all’interno della risposta alla domanda precedente: noi puntiamo molto sulla socialità e quindi abbiamo cercato di coinvolgere gli studenti anche nella creazione della lista, cercando di raccogliere feedback sulle condizioni della comunità studentesca. Le nostre proposte sono quindi tutte realizzabili. Inoltre crediamo che la nostra lista sia abbastanza bilanciata da un punto di vista della mentalità: due di noi sono più pragmatici e riflessivi, mentre i restanti due sono più adatti a valutare la parte ludica, pur restando competenti e adatti ad essere rappresentanti d’istituto


Cosa pensate delle altre liste e quale pensate che sia la più ostica?

Secondo noi la lista che potrebbe darci più problemi è “Adelphia”, hanno un buon programma e già nell’organizzazione della festa del 23 hanno dimostrato il loro potenziale. “Meet" propone invece idee probabilmente non realizzabili, come ha fatto negli anni passati.


Visto che, soprattutto negli anni scorsi, si è parlato molto della relazione che la scuola dovrebbe avere con enti esterni, cosa ne pensate?

Noi non pensiamo che ci siano problemi nell’avere rapporti con organizzazioni esterne fintanto che queste non svolgono un ruolo partitico: ovviamente è necessario rivolgersi a terzi per la produzione del merchandising, invece nel momento in cui si cerca di portare a scuola esponenti di partiti di qualunque tipo e colore politico (cosa già successa) il discorso cambia. Inoltre si parla sempre di scuola apartitica, ma questo non si è mai realizzato fino ad ora: la scuola dovrebbe insegnare a trovare la propria ideologia politica senza forzarla. Il suo ruolo deve limitarsi a favorire nello studente lo sviluppo di un pensiero critico


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