Intervista al Presidente di comitato

Qual è il ruolo del presidente di comitato?

1. Il suo ruolo, sebbene non goda di molte attenzioni, è fondamentale all’interno della comunità studentesca; infatti egli presiede il Comitato Studentesco, organo essenziale per l’esercizio politico degli studenti all’interno della comunità scolastica. Inoltre negli anni precedenti la mancanza di una figura che mediasse i rapporti tra rappresentanti d’istituto e comitato studentesco era stata causa di incomprensioni e conflitti sia nel rapporto tra i rappresentanti d’istituto e studenti che all’interno della rappresentanza stessa.

Perché è importante questa figura? Perché hai scelto di ricoprire questo incarico?

2. Ho deciso quest’anno di ricoprire questo incarico in continuità al ruolo di vice-presidente che ricoprivo l’anno scorso (concessomi dall’illustrissimo Gabriele Labate). Credo sia una carica molto importante di cui ne viene sottovalutata l’utilità; cercherò quindi di onorarla nel migliore dei modi, lavorerò per apportare modifiche, laddove ce ne sia bisogno, al regolamento di comitato, con l’intento di coinvolgere maggiormente il comitato all’interno della vita politica scolastica.


Quando e come è iniziato il tuo impegno nella comunità scolastica?


3. Dal secondo anno, in cui ho ricoperto la carica di referente ginnasiale, da lì, gradualmente, ho iniziato a partecipare in maniera sempre più attiva all’interno della comunità studentesca, anche grazie al ruolo all’interno del comitato che possedevo in virtù di rappresentante di classe.


Da presidente di comitato, ci puoi dire chi dei rappresentanti, secondo te, lavora meglio?


4. Devo ammettere che, sia l’anno scorso da vice-presidente che quest’anno, ho avuto la fortuna di lavorare con rappresentanti competenti e soprattutto onesti. Non posso che testimoniare l’impegno e l’abnegazione che, in questo momento molto delicato, stanno avendo tutti i rappresentanti, rendendosi sempre disponibili al dialogo e al confronto.


L'anno prossimo ci saranno nuovamente le elezioni per il Consiglio d'istituto e la Consulta...potremmo vederti in corsa?


5. Mai dire mai, andandosene (speriamo per loro) tre degli attuali rappresentanti d’istituto ed entrambi i componenti della Consulta provinciale, resteranno dei posti vacanti; credo che al momento ci siano veramente poche persone che sarebbero in grado di ricoprirli adeguatamente, perciò non escludo l’ipotesi di una mia candidatura.

Alessandro La Rosa, a cura di Francesco Morgante

13 visualizzazioni0 commenti