Intervista Αδέλφια, Basta il Coraggio (Lista II)

Candidati Consiglio d'Istituto

Lavinia Limini VH

Vincenzo Silvestroni VH


Qual è il nome della vostra lista e perché l'avete scelto?

Avendo trascorso cinque anni in questa scuola, abbiamo riscontrato la mancanza di un valore per noi fondamentale: la fratellanza. Ci sembrava, dunque, giusto che fosse il principio fondamentale da cui partire per costruire una comunità studentesca che rispecchi quelli che sono i nostri canoni: coesione e solidarietà. Ci siamo sempre confrontati con gli altri studenti su come risolvere alcune situazioni, adesso abbiamo deciso di metterci in gioco.


Cosa vi ha spinto alla candidatura?

Entrambi avevamo in mente di candidarci già da un po’ di tempo ed è dal momento stesso che siamo entrati in questa scuola che abbiamo incominciato a partecipare attivamente alla vita politica scolastica.

Aggiungiamo che, avendo fatto parte del comitato studentesco in qualità di rappresentanti di classe, pensiamo di poter dare un contributo alla scuola grazie alle nostre conoscenze teoriche circa gli aspetti istituzionali e burocratici del Liceo.


Quali sono le linee fondamentali del vostro programma?

Siamo due persone pragmatiche e per questo vogliamo essere chiari fin da subito.

Abbiamo diviso il nostro programma in alcuni punti specifici:

1. PER IL FUTURO: Il nostro desiderio è quello di guidare gli studenti indecisi sulla scelta del percorso universitario in base alle loro esigenze. Per tale motivo, proponiamo delle giornate dedicate allo svolgimento di test attitudinali e di inserire delle lezioni con studenti e professori di diverse facoltà ed università che potranno rispondere ad ogni perplessità circa questa scelta fondamentale.

2.PER IL PRESENTE: Ci batteremo affinché si riescano ad organizzare delle assemblee significative ed utili, invitando solo persone competenti e preparate che possano dare una visione oggettiva ed apolitica riguardo il tema scelto durante il comitato.

Daremo la possibilità di approfondire tematiche di attualità grazie alla valorizzazione dell’educazione civica che non può esser solo una materia di contorno alle ore curriculari.

3.PER IL SOCIALE: Tutte le nostre proposte sono finalizzate all’interazione tra studenti di varie classi. La novità non è nel proporre feste d’istituto o tornei sportivi, ma nel rendere questi ultimi momenti di confronto e conoscenza tra studenti.

4.PROMOZIONE CULTURALE: È fondamentale dare più valore e spazio al laboratorio artistico, al laboratorio musicale, al gruppo di teatro, al gruppo dei “femministi anonimi” e, ovviamente, anche al giornalino della scuola che non sono solo un “trofeo” da mostrare durante le assemblee. Ci vogliamo avvalere del giudizio di questi gruppi anche in comitato per proporre temi sempre più attuali e per mettere in pratica quanto esposto nel terzo punto.


Qual è il vostro punto di forza?

È innegabile la nostra amicizia nel privato, ma essere amici non significa vederla allo stesso modo. Siamo, infatti, di colori politici totalmente differenti. Votare noi può significare arrivare ad un compromesso che possa accontentare tutti, pensiamo vivamente che non ci sia niente di più democratico. Non amiamo porci un gradino più in alto rispetto a chi ha bisogno di aiuto, vorremmo dare quella mano e quell’incoraggiamento che a noi sarebbero serviti nei momenti di sconforto.


In che girone finiresti e perché?

LAVINIA: Penso nei golosi, perché amo mangiare. Più in generale, quando ho fame, non faccio distinzione tra dolce e salato. A questo proposito, i distributori a scuola sono deleteri...forse dovremmo metterci qualcosa di più sano?

VINCENZO: Domanda difficile, forse dovrebbero inventarne uno solo per me. Comunque, se proprio dovessi scegliere, mi porrei nel IX cerchio perché una caratteristica del mio carattere è prendere parte in litigi, specialmente quando viene preso di mira il più debole. Cercare di punire qualcuno più di quello che sarebbe consentito all’uomo è un errore, ma ammetto che anche questo fa parte di me.


In ognuno di noi, secondo me, è sempre presente un bambino, un papà ed un nonno. Quali canzoni rappresentano Vincenzino, papà Vincenzo e nonno Enzo? Lo stesso per te, Lavinia.

VINCENZO: Vincenzino ascolterebbe la sigla dei “Power Rangers” che è da sempre stato il mio cartone preferito, ogni carnevale era pronto il costume rosso che io ero entusiasta di indossare.

Papà Vincenzo ascolterebbe tutti gli artisti che lo hanno accompagnato nella crescita, potrei citare “Via con me” di Noyz Narcos o “Smith & Wesson” di Gué Pequeno, anzi forse per accogliere tutti i generi la canzone più emblematica potrebbe essere “Star” di Luchè.

Nonno Vincenzo, invece, ascolterebbe un bel “That’s life” di Frank Sinatra.

LAVINIA: La piccola ninni ascolterebbe “Pollon combina guai”, canzone che mi ha portata per (s)fortuna al Liceo Classico.

Mamma Lavinia ascolterebbe “Fluorescent Adolescent” di Arctic Monkeys.

Nonna Lavinia, invece, passerebbe i pomeriggi a sentire “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco.



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