Il ruolo di una casa famiglia

Si sente spesso parlare del ruolo delle case famiglia, strutture che accolgono minori allontanati dal proprio nucleo familiare d’origine a causa di maltrattamenti fisici e psicologici, inadeguatezza genitoriale, tossicodipendenza, alcolismo…

Tali strutture sono luoghi di accoglienza temporanea in cui il minore viene accolto, accudito e accompagnato verso un progetto di affidamento o di reinserimento nella propria famiglia, dopo che questa si sia dimostrata disponibile a farsi aiutare e guidare verso un percorso di rieducazione.

Alla famiglia di origine vengono dati gli strumenti per poter collaborare ad un progetto educativo, e viene data la possibilità di instaurare un clima familiare dove il bambino o l’adolescente possa tornare a vivere la sua infanzia o la sua adolescenza con i giusti modelli genitoriali.

Tuttavia, la casa famiglia non può essere sempre la soluzione definitiva ai problemi che vengono denunciati dalle istituzioni o dai servizi sociali: questa rappresenta semplicemente una fase di passaggio che prepara il ragazzo al progetto di vita che lo attende, tutelando le sue emozioni e i suoi sentimenti, in particolar modo quando l’adolescenza sembra mancare il suo appuntamento evolutivo con la vita.

Di solito in queste strutture vengono inseriti bambini e ragazzi da zero ai diciotto anni, con una permanenza che varia dai sei mesi fino ad un massimo di due anni; durante questo periodo il minore deve essere monitorato da figure competenti, educato al rispetto delle regole nei vari contesti, e inserito nella realtà sociale del territorio, come asili, scuole, associazioni sportive e culturali, in modo che sia pronto ad affrontare la vita che lo attende.

Per chi come noi ha avuto la fortuna di nascere e crescere in un contesto familiare sano, colmo d’amore, di fiducia, complicità e attenzione, non è semplice comprendere fino in fondo la realtà vissuta da questi ragazzi. Le case famiglia, quindi, ricoprono un ruolo di straordinaria importanza, perché offrono a chi ne ha bisogno l’opportunità di vivere in un clima sano e accogliente, in un contesto quanto più simile a quello di una famiglia.


Beatrice Todini, VA

Flavia Todini, VA

Flavia Todini, VA


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Vorrei fosse illegale amarti, soffrire per colpa degli altri. Vorrei dirti cosa provo ma poi che penseresti? Vorrei dirti cosa sono, ma poi mi guarderesti allo stesso modo? Mi hai detto la verità e mi