GERARCHIA RELIGIOSA

Nonostante sia sbagliato e inutile condannare la religione nella sua parte più intima riteniamo che ci siano alcuni fenomeni in sano all’organizzazione religiosa che danneggiano particolarmente la società e che per questo dovrebbero essere osteggiate; in particolare i punti che riteniamo più caldi sono:

- Esorcismo

Fino ad un secolo fa non si conoscevano le malattie mentali ed ogni comportamento anomalo veniva attribuito alla figura di Satana; per questi motivi le persone subivano esorcismi che spesso si tramutavano in ulteriori traumi che non facevano altro che peggiorare la situazione psichiatrica del soggetto.

Nonostante questa pratica esista da circa due millenni, ci sono state, da parte di studiosi, critiche di vario tipo, sia per l’esistenza effettiva dei demoni che per l’efficacia di tali pratiche; noi non riteniamo illegittimo credere in Satana o in altre entità metafisiche, ma non vogliamo che, in nome di queste, venga fatto male a delle persone con l’unica colpa di essere malate.

- Terapie di Conversione

Tra le azioni più discusse della chiesa cattolica e di altre chiese cristiane occidentali (diversamente dalle popolazioni cristiane e musulmane che vivono in Africa e Asia che preferiscono la lapidazione) ci sono sicuramente le controverse terapie di conversione, che puntano a far “guarire” chi vi partecipa dall’omosessualità o dal proprio essere transgender; grazie al cielo l’ONU si è battuta per rendere illegale la terapia di conversione (ma anche l’APA, American Psychological Association) , anche se in alcuni

paesi, come la Polonia, ci sono ancora problemi da questo punto di vista: le cliniche non sono ancora state vietate, ma, anzi, c’è chi propone di aprirne. Le terapie di conversione sono una vera e propria violenza, che non solo è inefficace, ma crea problemi in delle persone che sono già abbastanza discriminate dalla società per il solo fatto di esistere.

- Libertà di Culto e Persecuzioni

Le due religioni con più fedeli al mondo (Islam e Cristianesimo) hanno diverse cose in comune: entrambe credono in un unico Dio onnipotente, hanno una mitologia di derivazione ebraica e nella loro organizzazione hanno spesso teso ad essere universali e totalizzanti (come non ricordare le guerre di religione, le persecuzioni delle streghe, l’espulsione degli infedeli e tante altre atrocità); anche oggi in molti paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, esistono persone che vengono perseguitate a causa del loro credo, mentre nei paesi più sviluppati e soprattutto in Europa, è nato negli ultimi decenni un sano multiculturalismo religioso che, sfortunatamente, è minacciato da due fattori opposti e collegati:

1. L’aumento del terrorismo islamico nei paesi Europei nell’ultimo decennio, in contemporanea alle guerre statunitensi nel Medio Oriente, ha portato ad una radicalizzazione dei movimenti religiosi, sebbene questo fenomeno non sia limitato al Medio Oriente, ma sia riscontrabile in molti paesi africani e dell’ex URSS;

2. L’aumento del sentimento anti-musulmano all’interno di paesi come la Francia, che in alcuni casi è sfociato nell’irreligiosità.

Il multiculturalismo religioso è un traguardo magnifico raggiunto solo in alcuni paesi (traguardo che non tutti i paesi sono riusciti a mantenere), ma che ha enormi vantaggi per i fedeli (e soprattutto per chi non crede, visto che l’apostasia è un reato capitale in dodici stati e punibile in qualche modo in ben ottantatré stati) che però molto spesso è ostacolato non dal singolo fedele, ma dalle organizzazioni religiose, che spesso sono corrotte e mirano all’utilizzo della religione come strumento politico (ironico come il fondatore della religione più seguita al mondo sia proprio una persona che è stata uccisa per apostasia, poiché denunciava l’ipocrisia di una casta sacerdotale corrotta).

La religione organizzata è ormai diventata un cancro della nostra società, che si nutre delle risorse di tutti, anche di chi non crede, e utilizza un’idea non scientifica (niente di male in questo, finché non la si usa per fare del male agli altri) per fare l’esatto contrario di ciò che appare nei testi sacri: nessun vero fedele dovrebbe appoggiare la religione come strumento di potere, privato della sua poesia e utilizzato per andare contro le sue stesse regole.

Il motivo per cui la religione organizzata va apertamente osteggiata è che, a differenza della fede nella teiera di Russell, la religione è potente, influente, esentasse e inculcata sistematicamente in bambini troppo giovani per difendersi da sé. Nessuno obbliga i bambini a trascorrere i propri anni formativi memorizzando libri folli che parlano di teiere. Le scuole sovvenzionate dal governo non escludono i bambini i cui genitori preferiscono teiere di forma sbagliata. I credenti nella teiera non lapidano i non credenti nella teiera, gli apostati della teiera, i blasfemi della teiera. Le madri non mettono in guardia i loro figli dallo sposarsi coi pagani, i cui genitori credono in tre teiere invece che in una. Le persone che versano prima il latte non gambizzano quelle che mettono prima il tè.

Richard Dawkins, Il Cappellano del Diavolo

Ciò che più disprezziamo di queste pratiche è l’oggettificazione dell’uomo, manipolato per la sua fede cieca e in ogni caso, riteniamo che l’uomo debba essere il fine di ogni forma di conoscenza, anche non scientifica, e mai il mezzo attraverso cui questa porta guadagno.


Marco Mele IVC, Enrico Accettella IIIA, Carlo Philip Carretta IVA


0 visualizzazioni0 commenti