FOGLIE AUTUNNALI

E quando vai non illuderti di coltivare assenze. Te ne vai e questo è tutto.

-Vinicio Capossela-


Vita breve avrà il tuo ricordo, nel cuore di chi non ti ha mai amato. Memoria corta hanno le persone che non sanno più farlo. Ogni viso si confonde nella mente, ogni sorriso si mescola alle lacrime, per poi lasciare spazio al vuoto, alla solitudine, all’indifferenza. E come il gelido vento autunnale si posta con sé le foglie dai mille colori, così il tempo porta via i ricordi, e allora ti metti il cappotto e rimani ad osservare l’albero spoglio. Ogni foglia conteneva un’anima, un’anima che hai imparato a lasciar scivolare via. La tua assenza non verrà notata, il tuo ricordo verrà perduto, e le tue lacrime sprecate. Dimenticare spesso è più semplice, nascondere meno doloroso. Dimenticare di aver dimenticato. Come ultimo monito il dolore, dolore inspiegato, che ti segna la pelle come un tatuaggio, come una cicatrice di cui però non rimembri la storia, della quale ripercorri i bordi con il dito e sembra ancora bruciare. E allora, per la strada, rivedendo quell’albero spoglio, e accarezzandoti le ferite, sarai invaso da una sensazione familiare, per un momento ti parrà di ricordare; eppure, una foglia ti volerà dinnanzi, e con lei quel ricordò verrà spazzato via, ed insieme a tutti gli altri, buttato via. Ed è così che la tua assenza verrà trattata, ed è così che un giorno te ne andrai, cambierai stagione, ed arriverà il tuo autunno.


Nicole Monaco, IIIF


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