Dittatura del politicamente corretto e altre fantomatiche dittature

Il vittimismo della destra conservatrice si è espresso in vari modi nel progredire della storia, soprattutto nei momenti di crisi che la avvicinavano al rischio concreto di una rivoluzione. Ormai la democrazia nei paesi europei è consolidata e un colpo di stato difficilmente realizzabile: il rapporto tra rischi e benefici nel tentare di rovesciare in maniera violenta il governo italiano o quello di un qualsiasi altro stato dell’UE (escluse le “democrazie” dell’est Europa, Russia inclusa) è talmente svantaggioso che nessuno in posizione di potere oserebbe così tanto, se non catturato da una nera follia.

In Italia l’indebolimento della destra conservatrice è di carattere puramente ideologico: la politica di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, seppure di grande successo da un punto di vista elettorale, è vuota e dimostra tutta la propria inefficienza e mancanza di idee nel momento in cui passa dall’opposizione al governo, ne è esempio calzante il modo in cui la Lega, pur essendo nella maggioranza di Governo, continui a criticarne ogni mossa, comportandosi come se i loro stessi parlamentari non gli avessero dato la fiducia. Quando non hai idee e devi fare politica, l’unico modo funzionante per riuscire a sopravvivere è rendere la propria retorica piena di vuoto, usare migliaia di parole per non dire niente, attaccare qualcosa di non ben identificabile e astratto che nessuno sarà mai in grado di sconfiggere: nascono così i contemporanei tormentoni vittimistici di politicamente corretto, cancel culture e, successivamente, della dittatura sanitaria.


Dittatura del Politicamente Corretto

Proprio perché si parla spesso di dittatura del politicamente corretto, è importante sapere quale sia il suo significato: il termine, attribuito in principio dai repubblicani statunitensi, indica principalmente la tendenza da parte di una certa frangia politica di essere inclusiva nei confronti delle minoranze storicamente oppresse, ma è stato distorto per indicare la fantomatica tendenza liberticida di questa stessa politica nei confronti di tutto ciò che è le contrario: portano avanti queste accuse ad esempio i MRA (Men Rights Activists), lamentando il fatto che il femminismo renda le donne indipendenti, o la destra cattolica italiana, sentendosi minacciata nel profondo da una legge che tutela omosessuali, donne, persone transgender e disabili da violenze di matrice discriminatoria (argomento sterile visto che dopo 20 anni di legge Mancino nessuno è mai stato processato per l’apologia di reato nei confronti di migranti o persone di origine non italiana, anzi…).


Cancel Culture

La tendenza del femminismo intersezionale di tracciare sovrastrutture culturali viene ripresa e schernita malamente attraverso il concetto di cancel culture, il quale, in teoria, è un meccanismo di difesa del politicamente corretto che cancella ogni dissenso attraverso lo strumento della gogna mediatica: esistono episodi in cui il popolo di internet insorge contro persone che si sono macchiate di atti particolarmente offensivi, ma nessuna delle conseguenze solitamente è definitiva (negli USA un professore, poco dopo essere stato licenziato per alcune sue affermazioni, è stato assunto nuovamente). Più controverso è il mondo accademico, in particolare il settore puramente umanistico (storici della poesia e della letteratura o linguisti), in quanto coesistono fazioni più moderate che ritengono il passato un ottimo modo per scrivere un futuro migliore ed una frangia più estrema (e ridotta) per la quale il passato può essere uno strumento di mantenimento delle discriminazioni e per questo va censurato o, più giustamente, contestualizzato con un utilizzo molto pesante di note di testo, prefazioni e commenti critici (si pensi all’edizione tedesca corrente del “Mein Kampf” di Adolf Hitler, costituito per più di due terzi da inserzioni atte ad evitare una cattiva interpretazione del testo).


Dittatura Sanitaria

Non così sorprendentemente tutti i fenomeni sopraelencati nascono dall’estrema destra degli USA, e il concetto di dittatura sanitaria non fa eccezione: il popolo statunitense, seppur non nella sua interezza, per il suo grandissimo amore per la libertà, ha rifiutato fin da subito le norme di sicurezza legate al COVID, incitato e supportato dalla suddetta estrema destra, trovando nella mascherina uno strumento di controllo facente parte di una più estesa dittatura sanitaria, che voleva privare i poveri cittadini del loro diritto di venire intubati in un ospedale, costringendoli a stare in casa (secondo una serie di restrizioni molto meno stringenti rispetto a quelle europee) e facendo arricchire i grandi gruppi ospedalieri, poiché negli USA, se non si ha un’assicurazione o non si è in una delle specifiche categorie che hanno diritto a Medicare (assistenza sanitaria pubblica statunitense), le spese devono essere coperte personalmente (circa 88,000$). In un paese vessato dallo strapotere delle multinazionali e delle lobby, nonostante lo stato abbia compiuto un gravissimo delitto statalista includendo il vaccino per il COVID all’interno della copertura sanitaria pubblica, ha molto più senso che un cittadino, soprattutto se povero, possa essere diffidente delle stesse case farmaceutiche che somministravano oppioidi ai bambini, che vendono ancora fiale di insulina a 300$ e che hanno reso i prezzi per i trattamenti sanitari così costosi che anche un milionario, se si rompesse una gamba, rischierebbe di andare in bancarotta. In Italia questa diffidenza risulta invece quasi illogica, considerato che, ad eccezione di qualche regione che possiede un settore sanitario privato più sviluppato, nel nostro paese non solo la maggior parte dei trattamenti sanitari è pubblico, ma i prezzi dei medicinali sono fissi e la legge costringe le aziende farmaceutiche ad avere profitti minimi, imponendo anche una scadenza ai brevetti dei prodotti per permettere una produzione di massa da parte dello Stato (i cosiddetti farmaci generici).


Conclusioni

Lo sviluppo di teorie vittimistiche di destra viene spesso associato ai comuni cittadini, ma dietro si cela sempre l'intervento della grande borghesia, abile nel convincere quanti sono ancora immersi nella falsa coscienza oppure i gruppi politici sovversivi (anch'essi collegati in qualche modo alla grande borghesia, come Trump) i quali cercano, nel caos e nella paura, un modo per lucrare sulle persone che, per un motivo o per un altro, non hanno gli strumenti per interpretare correttamente la realtà o su quelle che, pur essendo colte o comunque con un senso critico sviluppato, hanno una conoscenza dell’argomento tale da poter essere ingannate se guidate su una cattiva interpretazione delle statistiche o tramite l’uso strumentale di dati corretti e termini tecnici. L’unica vera soluzione non è solo l’educazione e uno spirito critico neutro, ma un modo di agire quasi cartesiano, che metta in dubbio qualsiasi cosa anche quando ci sembra evidente, perché solo dubitando si può arrivare alla verità.



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