Contro la superstizione

ASTROLOGIA

Quando si parla di magia e ciò che ad essa è collegato, l’astrologia è la prima cosa che ci deve venire in mente, insieme all’alchimia che è stata giustamente soppiantata del tutto dalla chimica moderna; questa cosa sfortunatamente, non è ancora accaduta per l’astrologia occidentale, su cui ci soffermeremo.

Il motivo per cui questa pseudoscienza è così in voga ancora oggi è presto detto: l’astrologia è una delle credenze pseudoscientifiche più antiche, essendo nata a Babilonia più di 4000 anni fa. La prima incoerenza interna nasce già qui: il segno zodiacale di nascita è definito dalla costellazione su cui il sole, nel suo moto apparente, si trova al momento della nascita della persona ( le costellazioni non sono fisse nel cielo ed il tempo per il quale il Sole si trova in queste ultime varia, anche per le dimensioni delle costellazioni, che non sono tutte ugualmente estese); per risolvere questo problema, successivamente, il segno zodiacale ha iniziato ad essere non più definito dalla posizione apparente del Sole in funzione delle costellazioni zodiacali, ma in funzione dell’eclittica che è stata divisa in 12 settori

grossomodo uguali, ciascuno con il nome di una delle 13 costellazioni zodiacali (Ofiuco escluso). L’astrologia, inoltre, presuppone una volontà nei pianeti, nelle costellazioni (che di fatto neanche esistono, perché la sfera celeste è la proiezione di un universo tridimensionale su una sfera bidimensionale) e nelle stelle; cosa smentita negli ultimi secoli, poiché i pianeti si sono scoperti essere delle aride e inerti sfere di rocce o di gas, nettamente contrapposte ad una visione Tolemaica del mondo, in cui tutto girava intorno all’uomo, creatura prediletta da Dio.

Ulteriore motivo del successo dell’astrologia è il suo collegamento (seppur antiquato e superato da molto tempo) con l’astronomia: queste due discipline sono nate sotto lo stesso nome, ma quando c’è stata la necessità di dividere la parte magica da quella fisica, hanno iniziato a separarsi. Alcune persone, ancora oggi, credono, erroneamente, ad un qualsiasi collegamento tra queste due discipline che sono ferocemente in contrasto (la NASA si è più volte dissociata dall’astrologia, definendola come una pratica non scientifica e, per questo, falsa).

Le pratiche astrologiche sono collegate ad altre discipline di carattere esoterico e pseudoscientifico, in particolare l’omeopatia e la divinazione.


DIVINAZIONE

Sono molte le pratiche che vantano di poter riuscire a prevedere il futuro in modi diversi: dall’astrologia, passando per pratiche esoteriche finendo alla cartomanzia, alla chiromanzia

o alla divinazione attraverso oggetti di qualunque tipo. Le prime testimonianze di critica alla divinazione risalgono a Cicerone, che nel suo “De divinatione” critica aspramente la previsione del futuro, definendola fallace. A livello scientifico non si è mai dimostrato che una di queste pratiche potesse realmente prevedere il futuro (è facile da comprendere anche pensando al modo in cui la previsione viene ottenuta, cioè il caso). Il funzionamento della divinazione si basa si alcuni effetti psicologici, come il cosiddetto effetto Forer e la profezia che si auto-avvera:

• La profezia che si auto-adempie è un effetto psicologico per il quale una persona, credendo vera una profezia sul proprio conto, si adopera inconsciamente e consciamente per farla avverare; altri effetti collegati sono l’effetto ideomotorio (per il quale il movimento dei muscoli può essere indipendente rispetto alla nostra volontà, facendo sembrare che un pendolo si muova da solo o che strumenti, come la

tavola Ouija, funzionino)

• L’effetto Forer è una tendenza dell’essere umano di trovare una personalizzazione

all’interno di testi generici, soprattutto se la fonte in questione viene considerata

autorevole (vedi effetto Placebo), se il testo dice cose positive o se chi la legge crede nella sua personalizzazione; il testo usato dallo psicologo Bertram R. Forer recita: “Hai molto bisogno che gli altri ti apprezzino e ti stimino eppure hai una tendenza a essere critico nei

confronti di te stesso. Pur avendo alcune debolezze nel carattere, sei generalmente in grado di porvi rimedio. Hai molte capacità inutilizzate che non hai volto a tuo vantaggio. Disciplinato e controllato

all'esterno, tendi a essere preoccupato e insicuro dentro di te. A volte dubiti seriamente di aver preso la giusta decisione o di aver fatto la cosa giusta. Preferisci una certa dose di cambiamento e varietà e ti senti insoddisfatto se obbligato a restrizioni e limitazioni. Ti vanti di essere indipendente nelle tue idee e di non accettare le opinioni degli altri senza una prova che ti soddisfi. Ma hai scoperto che è imprudente essere troppo sinceri nel rivelarsi agli altri. A volte sei estroverso, affabile, socievole, mentre altre volte sei introverso, diffidente e riservato. Alcune delle tue aspirazioni tendono a essere davvero irrealistiche.


Marco Mele IIIC, Carlo Philip Carretta IIIA, Enrico Accettella, IIA

29 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Personale

Vorrei fosse illegale amarti, soffrire per colpa degli altri. Vorrei dirti cosa provo ma poi che penseresti? Vorrei dirti cosa sono, ma poi mi guarderesti allo stesso modo? Mi hai detto la verità e mi