Cocci di cuore (Medusa)

Ardere per te ogni notte: un tormento.

Ripenso ai tuoi soffici baci,

ai tuoi capelli, lunghi e corvini, mossi dalla brezza, coprirti il viso.

L'amore mi ferisce, mi corrode, mi trafigge:

tanta è la mia misera venerazione che piango inondando il mio guanciale.

Un urlo, respiri affannosi, paura, amore.

Tutta la mia felicità è nei tuoi occhi,

vuoto ed apatia sono rimasti nei miei.

Cocci di cuore sul freddo pavimento,

li spazzo via,

troppi sono stati i tentativi di aggiustarlo.

Tu, mia gatta dispettosa, che saltando sulle mensole

Mandi in mille pezzi la mia anima,

fatti carezzare almeno una volta.

Lascia che io ti ami,

che dedichi la mia, altrimenti inutile, esistenza a te.

Ti darei il cielo:

appropriato palcoscenico per la tua superba figura.

La tua arroganza si abbatte su di me

come le onde di un mare in tempesta,

e ci fermiamo a vicenda:

il nostro amore un'arma a doppio taglio

un coltello senza manico.

Tagli sulle braccia, bruciature sul cuore.

Cocci di cuore sul freddo pavimento,

stavolta sono i tuoi.


Medusa

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