Al lettore

Si è chiusa così, con un colpo di scena finale, l'intensa corsa dei candidati al Consiglio d'Istituto e alla Consulta Provinciale. Un errore nella procedura di assegnazione dei voti consegna l’ambita carica a Falasca anziché a Romito.

Meet vince: tre Rappresentanti d'Istituto su quattro e i due della Consulta, conquistata senza colpo ferire.

Step-Dante resiste: Campanale è Rappresentante; una speranza per tutti coloro che di eredi di Gupual

proprio non possono sentir parlare, nonché un prezioso punto di vista alternativo all'interno di una rappresentanza monocolore.

Αδέλφια cede: affiancati da un valido programma Limini e Silvestroni fanno il loro meglio, ma i numeri non li assistono.

Bisogna ammetterlo, queste elezioni hanno avuto un sapore particolare. Sia stata la distanza di due anni dalle precedenti, siano state le difficoltà annesse alla pandemia, un evento simile mancava da troppo tempo. La presentazione delle liste, l’uscita dei programmi, la possibilità di discuterne in assemblea, sono momenti fondamentali che animano la comunità studentesca e la rendono attiva. Creano benessere, poiché aprono uno spazio all’ascolto ed al dialogo. Indipendentemente dal risultato numerico, ciascun candidato dovrebbe andare fiero di aver contribuito a tutto questo.

Frattanto che scriviamo la neoeletta Rappresentanza inizia il suo lavoro, il quale ci auguriamo possa essere buono. Marotta e Lavitola hanno già ricevuto gli applausi di qualche classe. Sarà vera gloria? Agli studenti l’ardua sentenza!


Alessandro La Rosa, VB

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