Al lettore


Questo mensile nasce dalla volontà di offrire agli studenti uno spazio in cui esprimersi liberamente. Una linea editoriale che è valsa nel passato, vale nel presente e, ci auguriamo, varrà nel futuro. Se così non fosse, l'insieme di fogli spillati tra le vostre mani, avrebbe poco senso d'esistere. E' la partecipazione attiva dell'intera comunità scolastica a mantenere in vita Sdf: non solo di chi scrive, ma anche di chi legge. Il riscontro dei lettori e la critica costruttiva contribuiscono al suo generale miglioramento. Non è a caso che si parla di costruttività. Si rileva una certa tendenza, propria di qualche malpensante si intende, a screditare senza il totale supporto di argomentazioni questo giornale. Si voglia perché gli articoli sono ora troppo impegnati, ora troppo banali, si voglia perché l’ambiente è “elitario”. Urge dunque fare chiarezza e dispiacerà sentirsi dire che con le grandi testate giornalistiche abbiamo ben poco da spartire. Segnali di Fumo è innanzitutto uno strumento a servizio del percorso formativo degli studenti, così come lo sono il Laboratorio Musicale e quello Artistico. Non è nostro compito selezionare il prossimo Premio Strega, tantomeno assegnare giudizi. Al contrario è nostro dovere garantire la massima libertà d'espressione e favorire il dibattito culturale all’interno della nostra scuola. Nei limiti del possibile, ciascuno è libero di scrivere ciò che desidera. Una delle maggiori qualità di tale mensile risiede proprio in questo. Segnali di Fumo è accessibile a tutti. Le riunioni sono aperte a qualsiasi studente sia interessato a collaborare, anche solo attraverso qualche consiglio o parere.

Segnali di Fumo affonda le sue radici nella storia di quest’Istituto ed è il frutto del lavoro e della passione di ragazze e ragazzi, che negli anni si sono impegnati a promuovere lo scambio di idee sulle più disparate tematiche, concorrendo a delineare il profilo identitario della nostra attiva ed operosa comunità. Fatte le necessarie premesse, giungiamo finalmente al primo numero del trimestre. Tra i nuovi orari e la gestione degli spazi per gli incontri con la redazione, trovare la giusta formula per la ripresa non è stato semplice. L’obiettivo è tornare quanto prima su ritmi ben scanditi di lavoro. C’è molto da fare e su questo ci concentreremo nei mesi a venire. Il margine di perfezionamento è ampio e ci si adopererà per ridurlo. Un buon inizio di anno a tutti. Leggete Sdf. Il fumo uccide, ma non sempre.


Alessandro La Rosa, VB


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